Divisa in capitoli e paragrafi, in essa si vieta la vendetta personale, sostituita, qualunque sia il delitto, da un'ammenda, pagata dalla sua famiglia, alla famiglia della vittima e stabilita da un tribunale di notabili. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo e impose questa religione a tutto il suo popolo. Il commercio è invece pressoché inesistente e si basa ancora, al tempo di Clodoveo, sullo scambio in natura: la moneta - il vecchio solido aureo romano che, fino al 539, viene battuto ancora con l'effigie dell'imperatore d'Oriente regnante - è utilizzata soprattutto per pagare le ammende. Clodoveo nacque da uno dei capi dei Franchi Sali, tribù germaniche stanziate nelle attuali province di Tournai e di Cambrai, Childerico I e da Basina di Turingia[1]. Oggi, però, non è d’accordo con il messaggio di Papa Francesco che legittima indifferentemente tutte le religioni. Clodoveo è conosciuto soltanto attraverso il secondo dei dieci libri della Storia dalla creazione di Adamo all'anno 591 – successivamente intitolata Storia dei Franchi - del vescovo Gregorio di Tours (536 – 597), un notabile gallo-romano i cui intenti di scrittore appaiono volti all'edificazione e all'agiografia piuttosto che alla rappresentazione di fatti documentati con scrupolo storiografico. Sono entusiasta che abbia preso questa Anche i tribunali popolari di villaggio, pur continuando a esistere, furono sempre più frequentemente presieduti da funzionari regi. Incusse gran terrore, e con questo episodio affermò il principio del potere assoluto esercitato dal re sulla nobiltà guerriera. Il nuovo conflitto che oppose Childerico - che aveva riconosciuto, nel 476, il nuovo potere di Odoacre - a Siagro, alleato dei Visigoti, era ancora in corso quando, nel 481, Childerico morì lasciando il trono al figlio Clodoveo. Nel 498 Clodoveo si convertì al cattolicesimo favorendo velocemente una integrazione con la popolazione locale e anche qui permettendo ai vescovi di assolvere il ruolo di funzionari locali. Fondatore della rivista First Things. La donna, infatti, è esclusa dalla possibilità di ereditare i beni immobili - di qui, il termine di legge salica a indicare l'esclusione dall'ereditarietà al trono delle figlie del re. Tremila suoi guerrieri, disposti a lasciare, come il loro capo, il culto degli idoli per quello di Gesù Cristo, lo circondavano nell'imponente cerimonia la cui grandezza era accresciuta dalla presenza di numeroso clero e dal canto degli inni sacri. La sposa viene acquistata dal futuro sposo al padre, che investe nella dote un terzo della somma ricevuta. (482 - 511 d.C.) Regno di Clodoveo, re dei Franchi Salii, che unifica sotto il suo comando i piccoli regni franchi e il regno di Siagrio (486) nel nord della Gallia. Altri risultati per Clodovèo I re dei Franchi. È un momento prezioso che ispira riflessione, resa e gioia. Una forte supervisione avvenne in tema di reclutamento del clero: il concilio subordinò all'approvazione (e dunque controllo) del re o di un suo funzionario l'accesso agli ordini dei laici. Clodoveo si convertì al cattolicesimo e non all’arianesimo e fu appoggiato dal Papato e dalla popolazione gallo-romana. I Franchi si accontentarono di confiscare ai Romani solo porzioni minime dei loro territori. nel tempo, accanto al re si affermarono potenti famiglie di nobili tra cui i carolingi discendenti da carlo martello che aveva respinto gli L'adulterio della donna è punito con il divorzio e con la sua esclusione dalla comunità. Alla morte di Clodoveo il regno fu diviso in 4 regni: Neustria (tra la Loira e il Reno) Austrasia (a est) Aquitania (ancora romana) Borgogna Nel 496 poi, Clodoveo, con il suo popolo si convertì al cattolicesimo e divenne il difensore della chiesa e della cristianità. In questo modo il popolo franco fu il primo popolo germanico cattolico, tutti gli altri popoli germanici si erano avvicinati all’arianesimo. Parigi diventa la capitale del regno. Il nuovo conflitto che oppose Childerico - che aveva riconosciuto, nel 476, il nuovo potere di Odoacre - a Siagro, era ancora in corso quando, nel 481, Childerico morì lasciando il trono al figlio Clodoveo[1], che aveva quindici anni e, probabilmente, era sotto il controllo di Eurico, re dei Visigoti. [7] Il concilio rappresentò l'apogeo del suo regno, a pochi mesi dalla morte. Minacciato da Teodorico e dai Visigoti di Alarico II, Clodoveo è costretto ad accettare una tregua con Gundobado, che può così rivolgere le armi contro il fratello Gondegiselo, battendolo e uccidendolo a Vienne; poi, nel 502, stipula con Gundobado - che pur non convertendosi assume una posizione meno intransigente contro il cattolicesimo - un trattato di amicizia suggellato dal fidanzamento tra Teodorico, figlio di Clodoveo e Suavegota, nipote di Gundobado[1]. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo e impose questa scelta a tutto il suo popolo così garantì al papa un’alleanza duratura. Clodoveo I (Tournai, 466 circa – Parigi, 27 novembre 511), figlio del re Childerico I e di sua moglie Basina[1][2], fu il secondo sovrano storicamente accertato della dinastia dei Merovingi, del regno dei Franchi Sali, dal 481 alla sua morte. Alla morte di Clodoveo … Ciò favorì una pacifica convivenza tra i Franchi e l'aristocrazia gallo-romana, alla quale fu affidata l'amministrazione del Regno. Questa sofferta vittoria convinse Clodoveo che la sua conversione al cristianesimo gli avrebbe permesso di avere il sostegno dei vescovi, influenti sulle popolazioni gallo-romane, contro i barbari, fossero essi pagani o eretici ariani. Il libro II della sua Storia descrive gli avvenimenti del regno di Clodoveo inserendoli in successioni di cinque anni o di multipli di cinque: cosicché, poiché l'unica data che può considerarsi certa nella vicenda storica di Clodoveo è quella della morte, avvenuta nel 511, seguendo Gregorio egli sarebbe nato nel 466, sarebbe salito al trono nel 481, a quindici anni, e il suo regno sarebbe durato trenta anni.Comunque anche l'autore (VIII secolo) del Liber Historiæ Francorum[3] conferma che Clodoveo è figlio di Childerico[1]. Quindi il la separazione tra romani e galli non fu così netta come negli altri regni. Clodoveo per alcuni anni restò inoperoso, solo nel 484 stipulò un'alleanza con i Franchi stanziati nella vicina regione di Cambrai e, nel 485, con le tribù orientali stanziate nella valle del Reno, dette per questo dei Franchi Ripuari, sposando la figlia di un loro capo[1], Cloderico, dalla quale ebbe il figlio Teodorico (secondo Gregorio di Tours, però, Teodorico era figlio di una concubina e non fu celebrato un matrimonio vero e proprio[1]). Figlio di Childerico, alla morte di questi (481) divenne re di uno dei regni dei franchi sali, con centro a Tournai. Egli si vide riconoscere da quest'ultimo il controllo politico, se non territoriale, della provincia romana Belgica Seconda, comprendente le attuali province di Reims, di Amiens e di Boulogne, a est dell'ultima enclave romana in Gallia che era compresa tra la Somme e la Loira. I Franchi si accontentarono di confiscare ai Romani solo porzioni minime dei loro territori. I boschi e prati appartengono alla comunità di villaggio, mentre la terra coltivabile è sfruttata individualmente dal singolo contadino ma non è proprietà privata: non può essere alienata in vita, e alla morte dell'agricoltore viene coltivata dai suoi eredi maschi. re di corona, re di grande stato; ex re; re... re1 ‹rè› s. m. [prima sillaba di resonare con cui ha inizio il 2° emistichio dell’inno di s. Giovanni Battista; v. nota, n. 2 a, e ut]. Quanto all'episcopato, esso fu lesto a intravedere in essi la forza dominante, con la quale era opportuno che il clero, grande proprietario terriero, si accordasse, come attesta la lettera di felicitazioni che il vescovo di Reims, Remigio, inviò a Clodoveo, il quale da parte sua, essendo pagano, comprese quanto opportuna, per mantenersi al potere, fosse l'alleanza con la Chiesa cattolica, organizzazione ormai potente e ben strutturata gerarchicamente. Nel 508, a suggello dell'alleanza, Clodoveo ricevette dall'imperatore Anastasio I il titolo di console, che gli permise di entrare a Tours con le insegne romane[7]; si fa risalire a quest'anno il trasferimento della capitale nella vecchia Lutezia,[7] ribattezzata Parigi dal nome dei suoi abitanti galli, i Parisii. Clodoveo morì a Parigi il 27 novembre 511[1] e venne sepolto nella basilica parigina dei Saints-Apôtres, (poi divenuta l'abbazia di Sainte-Geneviève e oggi il Pantheon di Parigi), sulla Montagne Sainte-Geneviève[1]. Nel 486 conquistò i domini del romano Siagrio, continuando poi per altri dieci anni l’espansione lungo la Senna e la Loira. I Franchi erano pagani, ma Clodoveo e con lui tutti i Franchi, si convertì al CATTOLICESIMO e per questo si conquistò il favore della Chiesa Cattolica. Nel 496 attaccò gli Alemanni, popolazione stanziata alle frontiere orientali, sempre in conflitto con i Franchi Salii, per il controllo dei Vosgi e, con i Franchi Ripuari, per il controllo della valle del Reno: Clodoveo s'inserì nel conflitto contando di ottenere la fine della minaccia alemanna e, insieme, importanti ingrandimenti territoriali. Secondo la tradizione fu lo Spirito Santo o un angelo, in aspetto di colomba, a portare a Remigio la Santa Ampolla con l'olio crismale per battezzare Clodoveo. Fu poi la volta del vecchio alleato Sigiberto lo Zoppo, fatto uccidere – si dice per ispirazione di Clodoveo - dal figlio Cloderico che tuttavia non poté godere il frutto del parricidio, perché fu subito assassinato dai sicari di Clodoveo[1]. Morto il marito, si ritirò a Tours, nel monastero di S. Martino. Clodoveo si convertì al cattolicesimo in seguito alla battaglia di Tolbiac il giorno di Natale 508 in una piccola chiesa nelle vicinanze della successiva abbazia di Saint-Remi a Reims ; vi si può ancora vedere una statua del suo battesimo ad opera di San Remigio. La divisione in classi è ancora testimoniata dall'ammontare delle ammende: se l'uccisione di uno schiavo era riscattata con una somma irrisoria, l'uccisione di un semilibero era compensata con 100 solidi, quella di un contadino libero con 200 solidi, quella di un nobile e di un prete con 600, quella di un vescovo con 900 e quella di un appartenente all'alta nobiltà militare con 1800 solidi. Una lotta di potere col giovane re visigoto Alarico II segnò buona parte del suo regno, ma nel 507 Clodoveo sconfisse e uccise il suo rivale vicino a Poitiers, nell’odierna Francia. - Figlio (n. 466 circa - m. Parigi 511) di Childerico, alla morte di questo (481) divenne re di uno dei regni dei Franchi Salî, con centro a Tournai. Qui la società si amalgamò velocemente con matrimoni misti, romani come comandanti militari mentre i franchi inviavano i … L’usanza dei re franchi di spartire i possedimenti tra i propri figli portò però alla divisione del regno. [7], L'alleanza della Chiesa con il potere civile è, insieme con l'unificazione dei territori che costituiscono in gran parte la Francia attuale, l'atto politico di maggiore rilevanza: destinato a produrre le sue conseguenze per tredici secoli, pone Clodoveo nella veste di fondatore della monarchia francese.[7]. Nel 506 C. mosse contro i Visigoti e li vinse a Vouillé (507), provocando così l'intervento di Teodorico, re degli Ostrogoti d'Italia (509-510). La divisione del regno venne pertanto stabilita secondo le norme di diritto privato, fatte scrivere dallo stesso Clodoveo nella legge salica: il regno franco è dunque il patrimonio del re, la nozione di bene pubblico, per altro esistente nella legge di Clodoveo, qui è ignorata semplicemente perché lo Stato è considerato bene privato del re. Non vennero requisite le terre, mentre le popolazioni ariane vennero persuase, senza l'uso della forza, a convertirsi alla fede cattolica. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli Alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. Nel 493 Clodoveo, nello stesso periodo in cui concedeva sua sorella, Audofleda, in sposa a Teodorico il Grande, re d'Italia, stipulò un patto di non-aggressione con il regno dei Burgundi, sancito dal suo matrimonio - il secondo - con la cristiana Clotilde, figlia del re Chilperico II[1], morto già da qualche anno[4].Benché la moglie cercasse di convincerlo a convertirsi al cristianesimo e pur permettendo che Clotilde facesse battezzare i figli, Clodoveo rimase pagano per non tradire la religione dei suoi avi. Visigothi) Popolazione dei Germani orientali, appartenente alla gente dei Goti. La possibilità di uscire dal proprio clan era sfruttata soprattutto dai ricchi, perché essi sarebbero stati sotto la diretta protezione del re e non sarebbero stati più tenuti a prendersi cura dei parenti più poveri. La stessa Ampolla verrà poi usata per incoronare i re di Francia da Ludovico il Pio a Carlo X. Tutto il popolo franco divenne, almeno ufficialmente, cattolico e il regno franco confinava con popoli cristiano-ariani: a sud-ovest, tra la Loira e i Pirenei, dall'Atlantico a Narbonne, i Visigoti di Alarico II, e a sud-est il regno dei Burgundi era diviso, dopo la morte di Chilperico II e Gundomaro, assassinati dal fratello Gundobado, in due parti, una con a capo lo stesso Gundobado, che risiedeva a Vienne, e l'altra con a capo il fratello Godegiselo, stabilitosi a Ginevra, nell'attuale Svizzera.Le popolazioni soggette ai re ariani di cui sopra, dopo l'avvenuto battesimo di Clodoveo, erano pronte a ricevere i Franchi senza opporsi. Opera allora in tre direzioni: con il concilio di Agde, rafforza l'autorità dei vescovi cattolici sulle diocesi; con un nuovo codice giuridico - il Breviario di Alarico II - promulgato nel 506 e ricalcato sul codice di Teodosio II del 438, va incontro alle rivendicazioni della popolazione gallo-romana; cerca infine la mediazione di Teodorico - suo suocero, avendone sposato la figlia Teudigota, il quale è a sua volta cognato di Clodoveo, in quanto marito della sorella di questi, Audofleda - perché si adoperi per un accordo tra Visigoti e Franchi. Soltanto la violazione della sepoltura e l'abbandono, da parte della donna, del focolare domestico, non possono essere sanate da alcuna ammenda e vengono punite, la prima, con l'esclusione del reo dalla comunità, la seconda, con la morte: la donna viene sepolta viva. L'alleanza fra i due re non può che allarmare il visigoto e ariano Alarico II, che sa dei progetti espansionistici di Clodoveo e il cui regno è agitato dalla fronda del clero cattolico. Avendo le frontiere assicurate a nord e ad est, ed essendo, nel frattempo, morto Eurico, Clodoveo poté preparare la conquista del regno di Siagrio. Adrienne von Speyr (1902-1967) Medico svizzero, scrittore sprituale e mistico, autore di più di 60 libri di spiritualità e teologia. Dopo l'occupazione Clodoveo permise ai Gallo-romani di mantenere le loro proprietà e l'uso della lingua; inoltre, pur essendo pagano, dimostrò una certa deferenza nei confronti dei vescovi, come dimostra l'incidente del vaso di Soissons, sotto riportato. re Clodoveo si convertì al cattolicesimo e fu imitato dal popolo. Ora le tribù franche di Clodoveo controllavano tutta la Gallia settentrionale (secondo il Liber Historiæ Francorum la conquista prima arrivò alla Senna (usque Sequanam) e poi alla Loira (usque Ligere )[1]). L’integrazione tra le due etnie diede luogo a un’aristocrazia gallo-franca che rafforzò il regno. Nel 486 conquistò i dominî del romano Siagrio, continuando poi per altri dieci anni l'espansione lungo la Senna e la Loira. Convertirsi al cattolicesimo in età adulta è una decisione che cambia il corso della vita di una persona. Se appare evidente l'originaria struttura per clan della comunità franca, risulta anche il suo progressivo dissolvimento: in un capitolo della legge si ammette che i membri di un villaggio possano stabilirsi in un altro - purché però vi sia il consenso di tutti i membri della comunità - ma è anche possibile ottenere l'autorizzazione per decreto regio al trasferimento in altra comunità, senza possibilità di opposizione da parte dei componenti delle due comunità. Nel 496 esso si converti al cattolicesimo e impose questa religione al suo popolo. Vengono fondate scuole (Scuola Richard John Neuhaus (1936-2009) È stato un presbite e scrittore canadese. I franchi erano già stati introdotti da giuliano l’Apostata per guardare le frontiere. - Ufficiale romano di stirpe gallica (sec. Erano tribù diverse unite dall'uso della stessa lingua. Agde 506, Orléans 511, Épaone 517, Secondo alcuni storici si tratterebbe non della figlia di Clodoveo, ma di quella di Teodorico I, Storia della Gallia tardo-antica e alto-medioevale, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Clodoveo_I&oldid=117286661, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. I Franchi furono l'unico popolo germanico che si convertì dal paganesimo al cristianesimo Assoggettati i gallo-romani, Clodoveo impose la sua superiorità ai Turingi, stanziati sulla riva sinistra del Reno, sottomettendoli e costringendoli ad arruolarsi nel suo esercito, dopodiché convinse gli ausiliari barbari delle legioni romane a passare sotto le sue insegne. § Acquistano importanza i "maestri di palazzo" o maggiordomi (da maior domi = il più importante del palazzo). Siagrius). Clodoveo dalla prima moglie (o concubina) ebbe un figlio: Da Clotilde invece ebbe sei (o sette) figli: L'alleanza con il clero cattolico e il principio assolutistico del potere, L'espansione territoriale e la conversione al cristianesimo, La legge salica, l'economia e la struttura della società franca, Scritti di anonimo su istruzioni del conte Childebrando, fratellastro di Carlo Martello, "Cronique de Fédégaire", testo completo in latino in hyperstoria.com/it/cronaca-di-fredegario, Concili "nazionali" e sotterranee rivoluzioni. Clodoveo si convertì al cattolicesimo instaurando buoni rapporti con i vinti e con la chiesa. Questi, opportunamente, nel 484 stipulò un'alleanza con i Franchi stanziati nella vicina regione di Cambrai e, nel 485, con le tribù orientali stanziate nella valle del Reno, dette per questo dei Franchi Ripuari, sposando la figlia di un loro capo, Cloderico, dalla quale ebbe il figlio Teodorico. I sovrani franchi, dopo la morte di Clodoveo, poterono conservare il loro potere solo grazie al sostegno dei capi militari più affluenti, i conti . Le quattro capitali dei nuovi regni sono tuttavia situate nel centro dell'insieme, relativamente vicine l'una alle altre, come a indicare la tensione esistente fra la tendenza centrifuga che la divisione comportava e la reazione centripeta all'unità: «l'idea di un regno unificato dei Franchi sussisteva negli spiriti»[8]. Soissons era la città più importante ed era controllata dal figlio del defunto Egidio, il magister militum per Gallias, Siagrio, che dal 476, essendo caduto l'impero romano d'occidente, non rispondeva più a nessuna autorità, sicché Gregorio di Tours lo definisce rex Romanorum. In francese Clovis e in tedesco Chlodwig o Chlodowech, il suo nome deriva dal franco Hlodowig, composto da hlod (illustre) e wig (battaglia), e dunque significa "illustre in battaglia": da esso derivano i nomi Luigi e Ludovico. Chi si fosse opposto, avrebbe dovuto pagare 200 solidi, un'ammenda elevata. Clodoveo non tardò a sfruttare la divisione del regno burgundo e l'inimicizia dei due fratelli. 2. § Con Pipino di Héristal la carica diventa ereditaria alla fine dell'VII secolo. – 1. a. Il capo riconosciuto e legittimo di uno stato monarchico (v. monarchia): re assoluto, costituzionale, ereditario, elettivo; ant. E contro questo, Clodoveo mosse nel 486, aiutato da un altro re franco, con sede a Cambrai, mettendo fine all'ultimo ... re2 ‹ré› (ant. Clodoveo, re dei Franchi, si converte al Cattolicesimo Il Patrimonio di San Pietro La sconfitta dei Longobardi L’Europa e il Mediterraneo nel IX secolo La cavalleria di Carlo Natale 800. Clodoveo si segna al dito l'accaduto. I Franchi conquistarono tutta la Gallia e diversi territori al di là del Reno. I FRANCHI Provenivano dal Nord Europa, si stanziarono nell’attuale Francia ed erano guidati da Meroveo; nel 498 il loro re Clodoveo si convertì al cattolicesimo e questo fatto consentì un’alleanza duratura tra i Franchi e la Chiesa. Stretta alleanza con Gondegiselo, nel 500 due eserciti attaccano da nord e da sud il regno di Gundobado[1] che, battuto a Digione, si rifugia ad Avignone, assediato da Clodoveo, mentre il fratello occupa il suo trono di Vienne. “Così come è stata storicamente conflittuale al suo interno e bellicosa al suo esterno”. Questo fatto creò tra i Franchi dominatori e la popolazione gallo-romana un vincolo duraturo, che fece la forza del regno di Clodoveo. rège) s. m. [lat. Avendo constatato che la sua tenuta lasciava a desiderare, prese le sue armi e le gettò a terra. I figli Clotario, Clodomiro, Teodorico e Childeberto, in conformità della tradizione franca, si divisero il regno, costituito dall'antica Gallia, con esclusione della Provenza, della Settimania, corrispondente all'antica Gallia Narbonense, e del regno dei Burgundi: La parte più grande, circa un terzo dell'intero regno, che a nord, si estende tra il Reno e la Loira, e al sud la parte orientale dell'Aquitania, spettò al figlio maggiore Teodorico, nato dalle prime nozze di Clodoveo. Festa, ... Siàgrio ‹si-à-› (lat. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 15:04. A seguito del battesimo, ricevette un'epistola da parte di Alcimo Ecdicio Avito. Clodoveo si fece battezzare la vigilia di Natale del 496. Alleato del re franco di Colonia, Sigiberto lo Zoppo, impegnò la battaglia decisiva a Tolbiac: la leggenda narrata da Gregorio sostiene che Clodoveo, in difficoltà, abbia promesso la sua conversione al cristianesimo in cambio della vittoria, che ottenne, costringendo gli Alemanni ad abbandonare il corso superiore del Reno. Franchi. - Figlio (m. 516) del re Gundioco e nipote del patrizio Ricimero; era già re di Borgogna quando, detronizzato ed esiliato dai fratelli, fu costretto a trovar rifugio in Italia. I Visigoti, secondo il loro antico mito, emigrarono dalle rive del Baltico nella Russia meridionale sullo Dnestr e sul Mar Nero; in realtà si formarono come popolo solo in queste ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Childerico era un alleato dei Romani, prima di Ezio contro Attila, poi del generale Egidio contro i Visigoti. Clodoveo, con il trattato di amicizia stipulato ad Amboise, finse di rassicurare Alarico ma in realtà aveva già preparato la guerra: alleato dei Burgundi di Gundobado, dei Franchi Ripuari di Sigiberto lo Zoppo e anche dell'imperatore romano d'Oriente Anastasio, che è in guerra con Teodorico e lo tiene impegnato in Pannonia, nel 507 invase il regno dei Visigoti, sconfiggendoli nella battaglia di Vouillé, presso Poitiers, dove Alarico II[5] venne ucciso, si dice, dallo stesso Clodoveo[1]; l'anno dopo, con la conquista di Tolosa, s'impadronì di tutti i territori che i Visigoti avevano in Gallia[6], cosicché questa popolazione venne ricacciata oltre i Pirenei. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo, seguito dai suoi sudditi. Clodoveo trattò con clemenza le popolazioni assoggettate, rimettendo in libertà i vescovi ed i religiosi che erano stati catturati durante la conquista. Sempre in questo periodo il re dei Franchi , Clodoveo I , dopo che una delegazione di Franchi aveva visto la giovane Clotilde ed aveva riferito la buona impressione al proprio re, chiese di avere in moglie Clotilde. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli Alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. I Franchi avevano da tempo un insieme di leggi tramandate soltanto oralmente: la loro rielaborazione scritta appartiene al tempo di Clodoveo, sembra intorno al 495 e, dal nome dei Franchi Salii, fu chiamata legge salica. Insediatisi in Gallia in diversi regni, furono poi inglobati nel regno di Clodoveo, capostipite della dinastia Merovingia.. Nel 498 Clodoveo si convertì al cattolicesimo favorendo velocemente una integrazione con la popolazione locale e anche qui permettendo ai vescovi di assolvere il ruolo di funzionari locali. Alcune persone si convertono per unirsi alla religione del coniuge per poter condividere una vita di fede, molti altri lo fanno a seguito di un evento particolare Leggi tutto… Richiesto espressamente il vaso, l'assemblea rispose positivamente, perché «nessuno può opporsi al suo volere», affermazione che dimostra la maggiore autorità esercitata dal capo militare della tribù; ma un guerriero si oppose e spezzò il vaso dicendo che a Clodoveo sarebbe spettata solo la parte di bottino che la sorte gli avesse assegnato; comportamento che dimostra, al contrario, la tradizione di uguaglianza vigente fra i guerrieri.